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Dote nobiliare

Considerato come parte effettiva del patrimonio famigliare, l’Aceto Balsamico veniva citato nei lasciti testamentari, dote prestigiosa per le giovani spose di aristocratiche origini.

Preziosa rarità

Gelosamente conservato nei sottotetti e curato di generazione in generazione, era considerato una sorta di Panacea dai principi medicamentosi, in grado di curare tutti i mali.

Non è inconsueto scoprire negli armadi dei modenesi antichissime bottiglie di Aceto Balsamico, lì rimaste conservate per tempo immemore.

14 Medaglie d'Oro

Fra i tanti premi ottenuti spiccano le 14 Medaglie d'Oro ricevute fra Italia ed Estero nel corso dei secoli.

Un lascito straordinario che rappresenta l'eredità più nobile del marchio Giusti.

Il marchio più premiato nella storia dell'Aceto Balsamico di Modena.

Oro nero dal sangue blu

Esposizioni Universali, fiere, concorsi. Giusti divenne famoso in tutto il vecchio continente.

Lo stupore che l'Aceto Balsamico destava fu tale da far ottenere ai Giusti i più prestigiosi riconoscimenti per l'eccellenza del prodotto.

Le famiglie nobili di Tutta Europa, nei secoli, hanno imparato ad apprezzare l'Aceto Balsamico. Nei secoli passati di rado era ceduto ma, nel caso, era il regalo degno di Re e Principi.

Le botti che girarono l'Europa nei secoli passati sono ancora oggi produttive nell'acetaia storica di famiglia.

Fornitore unico del Re d'Italia

Era il 1929 quando Vittorio Emanuele III, Re d'Italia, nominò Giusti suo fornitore unico ed esclusivo di Aceto Balsamico.

Sigillo indelebile della straordinaria qualità degli Aceti Giusti.